Abbiate un sussulto. Abbiate una reazione. Abbiate la giusta comprensione che una stagione è finita. staccate la spina. Onorevoli deputati e senatori della maggioranza, vi imploro. Fatelo dimettere, mettetelo da parte, lasciatelo al suo destino e cercate la forza al vostro interno di trovare uno che vi rappresenti negli obbiettivi che questo povero paese ha bisogno di raggiungere. trovate un vostro membro che sia appena appena rispettabile per voi che sappia darvi la fiducia nelle sue azioni. Vi Prego ci sarà qualcuno tra PdL e Lega che riesca a raccogliere sufficiente consenso tra di voi per portare questo paese fuori da questa meschina situazione. Così ridicola così bassa così povera così deprimente. Fatelo dimettere. Fatelo andare via ad Antigua o in qualunque altro posto. Basta la smettiate di difendere un indifendibile.
Vi imploro, avete i numeri per portare avanti qualunque cosa. ce la potete fare. non abbiate paura, vedrete che si può andare avanti anche senza di Lui
Per favore.
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martedì 18 gennaio 2011
mercoledì 22 luglio 2009
3 modi x cambiare il mio paese
Lo spunto me lo ha dato il direttore di WIRED.IT dopo che stamattina ho letto il suo disarmante Editoriale - Login.
Certo un commento come il suo così sintetico al tempo stesso così universale non dà proprio speranza...
Finanziamento della politica. Lo so che abbiamo votato un referendum che modificava il finanziamento pubblico dei partiti e che in secondo tempo si è inventato il rimborso elettorale. Navigando per la rete ho scoperto tante cose circa quei referendum e ovviamente mi è venuto da vomitare; ma tant'è! E allora ho deciso di buttare giù un modello circa le modalità di finanziamento dei partiti. Il problema è piuttosto serio, a dispetto del fatto che nessuno ne parli più, ed è altrettanto vincolante per i partiti e per i soggetti politici che per i quali c'è il rischio di agire in funzione del finanziatore di turno. D'altra parte se massificassimo gli interventi economici su un partito o sui partiti a scapito degli interventi delle lobby probabilmente avremmo risolto il problema. Tuttavia la lobby più grossa è quella dei partiti stessa ed è piuttosto improbabile che rinuncino ai soldini del rimborso elettorale.
Mi piacerebbe che ognuno di noi avesse una tale coscienza di necessità di finanziare la politica non ci fosse bisogno di creare lobby o gruppi di interesse ma semplicemente cittadini che, ognuno per sé, decidano di dare le 1000 euro al partito che sente più vicino, sarei per il divieto x organizzazioni e corporazioni, un'utopia me ne rendo conto. Ma pensare ad una miniaturizzazione degli interventi moltiplicato la moltitudine degli interventisti mi piace di più.
Una scelta simile sarebbe molto più condizionante per i gruppi dirigenti politici poco inclini a riportare agli elettori quanto fatto e quanto non fatto. In pratica sarebbe da mettere in concorrenza la politica e più in particolare i partiti. Immagino che gli elettori avrebbero più interesse a sapere le scelte e le linee politiche se i propri soldi venissero investiti (perché sarebbe un investimento sul futuro) in politica.
Elezioni. Mi piacerebbe vivere in un paese che sappia aver rispetto dei propri cittadini. Per quanto riguarda le elezioni utilizziamo un metodo abbastanza vecchio. Trovo che un meccanismo informatizzato sarebbe più efficiente, decisamente più flessibile e enormemente più sicuro. Ovviamente i meccanismi possono essere molteplici ma ne voglio ipotizzare uno veramente semplice: diciamo che ciascuno elettore è dotato di una tessera elettorale (elettronica), diciamo che con essa accede ad un seggio (elettronico) che autentica l'elettore (e viceversa l'elettore autentica il seggio), diciamo che questa operazione si conclude con la scelta a video (per esempio) del candidato verso cui indirizzare la propria preferenza. Infine l'elettore si disconnette.
Diciamo che le 4 fasi appena elencate non sono certo diverse da quello che accade quando un telefono cellulare si accende e si registra su una rete GSM oppure quando un cliente di una banca opera da casa propria sul proprio conto corrente o sul proprio conto titoli per movimentare denaro online.
Nessuno mi venga a dire che queste operazioni sono non sicure. In generale sono tutti metodi che hanno un livello di sicurezza abbastanza affidabile. In generale sono tutti sistemi bucabili ma il costo economico e temporale e la difficoltà di rottura dei codici di sicurezza possono essere massimizzati secondo logiche di verosimiglianza.
Un meccanismo di questo tipo sarebbe probabilmente più rapido, esente da condizionamenti, decisamente meno costoso, remotizzabile, e istantaneo. RAPIDO, perché non necessariamente si devono movimentare le 50 milioni di persone e si puo' fare in una mezza giornata. SENZA CONDIZIONAMENTI perchè non esistendo più i seggi fisici uno voterebbe da casa, o dalla scuola, o dalla circoscrizione oppure da un internet caffè e la verifica della validità del voto sarebbe affidato ad un sistema elettronico e non agli scrutatori e ai rappresentanti di lista (e cioè fine del voto di scambio). REMOTIZZABILE, cosa da non trascurare infatti se sono fuori dal mio collegio/circoscrizione per come è il metodo attuale io non posso esprimere il mio voto, non è giusto. ISTANTANEO perchè il ministero degli interni avrebbe direttamente il dato della affluenza e della composizione del parlamento (per esempio) in temporeale. L'ultima sarebbe una conquista notevole e cioè la fine degli EXIT POLL E DELLE PROIEZIONI.
Tasse ed evasione fiscale. Questa è molto più semplice, perchè non usare la tessera sanitaria come vengono usate le tessere di fidelizzazione dei clienti dei supermercati. Si raggiungerebbe il duplice scopo che i supermercati (ma anche i dettaglianti, i liberi professionisti, etc se volessero) avrebbero la stessa tessera di fidelizzazione e l'erario sarebbe a conoscenza i volumi di spesa di ciascun contribuente potendo renderli completamente deducibili...azzardo? mese per mese? Così finirebbe sta agonia del 730 e del modello unico e delle scelte dell'8 e del 5 per mille.
Si lo so mancano i soggetti giuridici...per quelli ci devo pensare un po'.
Forza REAL
Certo un commento come il suo così sintetico al tempo stesso così universale non dà proprio speranza...
Finanziamento della politica. Lo so che abbiamo votato un referendum che modificava il finanziamento pubblico dei partiti e che in secondo tempo si è inventato il rimborso elettorale. Navigando per la rete ho scoperto tante cose circa quei referendum e ovviamente mi è venuto da vomitare; ma tant'è! E allora ho deciso di buttare giù un modello circa le modalità di finanziamento dei partiti. Il problema è piuttosto serio, a dispetto del fatto che nessuno ne parli più, ed è altrettanto vincolante per i partiti e per i soggetti politici che per i quali c'è il rischio di agire in funzione del finanziatore di turno. D'altra parte se massificassimo gli interventi economici su un partito o sui partiti a scapito degli interventi delle lobby probabilmente avremmo risolto il problema. Tuttavia la lobby più grossa è quella dei partiti stessa ed è piuttosto improbabile che rinuncino ai soldini del rimborso elettorale.
Mi piacerebbe che ognuno di noi avesse una tale coscienza di necessità di finanziare la politica non ci fosse bisogno di creare lobby o gruppi di interesse ma semplicemente cittadini che, ognuno per sé, decidano di dare le 1000 euro al partito che sente più vicino, sarei per il divieto x organizzazioni e corporazioni, un'utopia me ne rendo conto. Ma pensare ad una miniaturizzazione degli interventi moltiplicato la moltitudine degli interventisti mi piace di più.
Una scelta simile sarebbe molto più condizionante per i gruppi dirigenti politici poco inclini a riportare agli elettori quanto fatto e quanto non fatto. In pratica sarebbe da mettere in concorrenza la politica e più in particolare i partiti. Immagino che gli elettori avrebbero più interesse a sapere le scelte e le linee politiche se i propri soldi venissero investiti (perché sarebbe un investimento sul futuro) in politica.
Elezioni. Mi piacerebbe vivere in un paese che sappia aver rispetto dei propri cittadini. Per quanto riguarda le elezioni utilizziamo un metodo abbastanza vecchio. Trovo che un meccanismo informatizzato sarebbe più efficiente, decisamente più flessibile e enormemente più sicuro. Ovviamente i meccanismi possono essere molteplici ma ne voglio ipotizzare uno veramente semplice: diciamo che ciascuno elettore è dotato di una tessera elettorale (elettronica), diciamo che con essa accede ad un seggio (elettronico) che autentica l'elettore (e viceversa l'elettore autentica il seggio), diciamo che questa operazione si conclude con la scelta a video (per esempio) del candidato verso cui indirizzare la propria preferenza. Infine l'elettore si disconnette.
Diciamo che le 4 fasi appena elencate non sono certo diverse da quello che accade quando un telefono cellulare si accende e si registra su una rete GSM oppure quando un cliente di una banca opera da casa propria sul proprio conto corrente o sul proprio conto titoli per movimentare denaro online.
Nessuno mi venga a dire che queste operazioni sono non sicure. In generale sono tutti metodi che hanno un livello di sicurezza abbastanza affidabile. In generale sono tutti sistemi bucabili ma il costo economico e temporale e la difficoltà di rottura dei codici di sicurezza possono essere massimizzati secondo logiche di verosimiglianza.
Un meccanismo di questo tipo sarebbe probabilmente più rapido, esente da condizionamenti, decisamente meno costoso, remotizzabile, e istantaneo. RAPIDO, perché non necessariamente si devono movimentare le 50 milioni di persone e si puo' fare in una mezza giornata. SENZA CONDIZIONAMENTI perchè non esistendo più i seggi fisici uno voterebbe da casa, o dalla scuola, o dalla circoscrizione oppure da un internet caffè e la verifica della validità del voto sarebbe affidato ad un sistema elettronico e non agli scrutatori e ai rappresentanti di lista (e cioè fine del voto di scambio). REMOTIZZABILE, cosa da non trascurare infatti se sono fuori dal mio collegio/circoscrizione per come è il metodo attuale io non posso esprimere il mio voto, non è giusto. ISTANTANEO perchè il ministero degli interni avrebbe direttamente il dato della affluenza e della composizione del parlamento (per esempio) in temporeale. L'ultima sarebbe una conquista notevole e cioè la fine degli EXIT POLL E DELLE PROIEZIONI.
Tasse ed evasione fiscale. Questa è molto più semplice, perchè non usare la tessera sanitaria come vengono usate le tessere di fidelizzazione dei clienti dei supermercati. Si raggiungerebbe il duplice scopo che i supermercati (ma anche i dettaglianti, i liberi professionisti, etc se volessero) avrebbero la stessa tessera di fidelizzazione e l'erario sarebbe a conoscenza i volumi di spesa di ciascun contribuente potendo renderli completamente deducibili...azzardo? mese per mese? Così finirebbe sta agonia del 730 e del modello unico e delle scelte dell'8 e del 5 per mille.
Si lo so mancano i soggetti giuridici...per quelli ci devo pensare un po'.
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martedì 8 luglio 2008
GATTA CICOGNA?
Quanto clamore è stato generato ieri dalla pubblicazione della presunta intercettazione tra il Premier e Fedele Confalonieri. Il testo non sono riuscito a leggerlo, purtroppo...ma come spesso capita la fantasia galoppa più della realtà. Quindi seguendo il gossip della rete si può immaginare, dando sfogo alle "peggiori" disinibizioni, quello che fosse il contenuto.
La cosa che mi ha colpito è la reazione. Sulla rete si scrive di tutto. C'è tutto e il suo contrario. Il dubbio che oggi mi sta cominciando a nascere è un altro: Possibile che un blog che pubblica una finta intercettazione scateni tutto questo casino? Non è troppo? Con rispetto parlando mi sarei aspettato una simile reazione se fosse stato Repubblica.it o il Corriere.it a mettere on line la finta intercettazione (e in quel caso sarebbe stata molto meno finta). In fondo la libertà di espressione è l'essenza della rete. Perché bisognerebbe oscurare un blog che pubblica un'intercettazione ed invece si lasciano vivere blog ad esempio di contenuto negazionista. Che abbiano diritto di vivere entrambi? Il secondo No probabilmente ma il punto è troppa sproporzione tra la reazione e la sua causa.
Quindi ho un dubbio. un dubbio grosso. La reazione sproporzionata e la dichiarazione dell'autore del falso.
Anche perché ieri mattina prima che venisse post-ata la finta telefonata... :-)
La cosa che mi ha colpito è la reazione. Sulla rete si scrive di tutto. C'è tutto e il suo contrario. Il dubbio che oggi mi sta cominciando a nascere è un altro: Possibile che un blog che pubblica una finta intercettazione scateni tutto questo casino? Non è troppo? Con rispetto parlando mi sarei aspettato una simile reazione se fosse stato Repubblica.it o il Corriere.it a mettere on line la finta intercettazione (e in quel caso sarebbe stata molto meno finta). In fondo la libertà di espressione è l'essenza della rete. Perché bisognerebbe oscurare un blog che pubblica un'intercettazione ed invece si lasciano vivere blog ad esempio di contenuto negazionista. Che abbiano diritto di vivere entrambi? Il secondo No probabilmente ma il punto è troppa sproporzione tra la reazione e la sua causa.
Quindi ho un dubbio. un dubbio grosso. La reazione sproporzionata e la dichiarazione dell'autore del falso.
Anche perché ieri mattina prima che venisse post-ata la finta telefonata... :-)
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giovedì 3 luglio 2008
VI PREGO PER FAVORE!!!!
Vi prego, o potenti mezzi di informazione, fateci leggere o sentire la telefonata tra Berlusconi e la Carfagna! non credo ci sia qualcuno (Maschio) che una bottarella non la darebbe. Pero' fatecelo sapere. Magari rimaniamo delusi; ma per quale motivo si stanno scatenando tutti sui giornali a proposito delle telefonate di Berlusconi per piazzare veline?...Lui dovrebbe dimettersi?...Sesso droga e R'n'R?... Ma i problemi non erano le tasse troppo alte e i salari troppo bassi?
Piano piano la Guerra Civile Arriverà
Piano piano la Guerra Civile Arriverà
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mercoledì 30 gennaio 2008
Perchè il presidente della Repubblica può e deve sciogliere il Senato
Ieri sera ho assistito all'ennesimo spettacolo di inconcludenza dei nostri rappresentati in TV (Ballarò). In particolare la totale assenza di voglia di decisione mostrata fino ad ora andrebbe sanzionata. Credo che il presidente della repubblica dovrebbe inchiodare alle proprie responsabilità tutti i partiti presenti in parlamento di fronte ad una emergenza come quella che questo paese sta vivendo a livello economico, sociale, istituzionale, politico.
Il presidente, dicono tutti, è una persona saggia. E infatti sa che sciogliere le camere è una follia. Infatti bene che andrebbe si voterebbe ad aprile, il parlamento si insedierebbe a Maggio, a giugno verrebbe creato il nuovo governo (quando vi fosse una chiara maggioranza o di centro sinistra o di centro destra) che a luglio diventerebbe operativo...Alla faccia dell'autorevole rapido governo chiesto dal centrodestra! Il centrodestra sa che se si va ad elezioni adesso ha più possibilità di vincere con largo margine...e il motivo per cui chiede a gran voce le elezioni non è certo perché il paese ne ha bisogno ma solo per un legittimo tornaconto personale. Però non si può prescindere dal fatto che Berlusconi richiede le elezioni solo per avere più forza decisionale e fare le riforme senza un vero contraddittorio come ha già dimostrato durante la precedente legislatura. Francamente penso che il presidente della repubblica debba valutare questo se proprio non si riesce a convogliare su una figura di garanzia. La metterei per punti.
1. La legislatura dura 5 anni secondo quanto recita la costituzione.
2. La camera ha espresso una chiara maggioranza.
3. Il senato non ha una maggioranza a favore di qualcuno, certamente è solo una maggioranza contro.
Se è vero che il centro destra è maggioritario nel paese sarebbe veramente il caso di sciogliere solo il senato, questo creerebbe un paese con un parlamento maggioritario per il centrosinistra alla camera e un un centrodestra maggioritario alla Senato.
Allora si che avremo inchiodato i signori politici alle loro responsabilità:
Dovete far un governo di unità nazionale!
Dovete mettervi d'accordo per fare la riforma delle istituzioni.
Dovete risolvere i problemi del paese insieme eliminando i vostri rispettivi interessi in particolare i monopoli e le corporazioni.
Dovete riformare la Giustizia in maniera seria.
Dovete ridurre i costi della politica.
Dovete abbassare le imposte per ridurre gli sprechi.
Dovete fare un piano nazionale di edilizia abitativa per le coppie giovani.
Dovete risolvere i conflitti di interessi.
Dovete fare una legge sul finanziamento NON PUBBLICO dei partiti
Dovete eliminare le 50.000 leggi inutili prodotte in 150 anni di stato italiano (dal Regno alla Repubblica).
È Follia pura sperare che il Presidente in uno scatto di decisionismo dica tutto questo. E costringa i signori della politica italiana ad agire dopo anni di immobilismo. Si badi che il Presidente potrebbe già da ora dire NON SCIOLGO LE CAMERE FINCHÉ NON FATE TUTTE QUESTE COSE INSIEME! NON ME NE FREGA NIENTE CHE VOLETE LE ELEZIONI.
Forza Real
Il presidente, dicono tutti, è una persona saggia. E infatti sa che sciogliere le camere è una follia. Infatti bene che andrebbe si voterebbe ad aprile, il parlamento si insedierebbe a Maggio, a giugno verrebbe creato il nuovo governo (quando vi fosse una chiara maggioranza o di centro sinistra o di centro destra) che a luglio diventerebbe operativo...Alla faccia dell'autorevole rapido governo chiesto dal centrodestra! Il centrodestra sa che se si va ad elezioni adesso ha più possibilità di vincere con largo margine...e il motivo per cui chiede a gran voce le elezioni non è certo perché il paese ne ha bisogno ma solo per un legittimo tornaconto personale. Però non si può prescindere dal fatto che Berlusconi richiede le elezioni solo per avere più forza decisionale e fare le riforme senza un vero contraddittorio come ha già dimostrato durante la precedente legislatura. Francamente penso che il presidente della repubblica debba valutare questo se proprio non si riesce a convogliare su una figura di garanzia. La metterei per punti.
1. La legislatura dura 5 anni secondo quanto recita la costituzione.
2. La camera ha espresso una chiara maggioranza.
3. Il senato non ha una maggioranza a favore di qualcuno, certamente è solo una maggioranza contro.
Se è vero che il centro destra è maggioritario nel paese sarebbe veramente il caso di sciogliere solo il senato, questo creerebbe un paese con un parlamento maggioritario per il centrosinistra alla camera e un un centrodestra maggioritario alla Senato.
Allora si che avremo inchiodato i signori politici alle loro responsabilità:
Dovete far un governo di unità nazionale!
Dovete mettervi d'accordo per fare la riforma delle istituzioni.
Dovete risolvere i problemi del paese insieme eliminando i vostri rispettivi interessi in particolare i monopoli e le corporazioni.
Dovete riformare la Giustizia in maniera seria.
Dovete ridurre i costi della politica.
Dovete abbassare le imposte per ridurre gli sprechi.
Dovete fare un piano nazionale di edilizia abitativa per le coppie giovani.
Dovete risolvere i conflitti di interessi.
Dovete fare una legge sul finanziamento NON PUBBLICO dei partiti
Dovete eliminare le 50.000 leggi inutili prodotte in 150 anni di stato italiano (dal Regno alla Repubblica).
È Follia pura sperare che il Presidente in uno scatto di decisionismo dica tutto questo. E costringa i signori della politica italiana ad agire dopo anni di immobilismo. Si badi che il Presidente potrebbe già da ora dire NON SCIOLGO LE CAMERE FINCHÉ NON FATE TUTTE QUESTE COSE INSIEME! NON ME NE FREGA NIENTE CHE VOLETE LE ELEZIONI.
Forza Real
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